Menu Chiudi

Tre storie con 20 euro

3 storie, 3 persone, 3 self-service, 3 banconote da 20 euro

Raccontate da 3 persone (un giovane, un signore di mezza età e una persona anziana) tre vicende che hanno come denominatore comune un self-service, una banconota da 20 euro e nessun bancomat o carta di credito a disposizione.
Sempre più frequenti i distributori automatici di carburante dove, con pochi e semplici gesti, ci si rifornisce del giusto carburante e nella giusta quantità, per poi ripartire e riprendere il viaggio.
Pochi, semplici gesti? giusto carburante e nella giusta quantità?
Per i figli di questa era tecnologica sicuramente, rimane purtroppo un considerevole numero di persone che guarda con diffidenza questi apparati come fossero delle slot-machine e riuscire a rifornirsi viene considerata una vincita.
Si riconoscono subito, una doppia/tripla occhiata per essere sicuri del numero della pompa, sguardo indifferente alla ricerca del posto più probabile dove infilare le banconote, persone insicure in mezzo ad una folla che nella massima indifferenza continua a rifornirsi.

Primi 20€: e tu… da dove sei sbucata?

fredda serata invernale, ritorno a casa col figlio piccolo serenamente addormentato sul seggiolino, da poco lasciata la mamma felice di aver trascorso un’intera giornata col nipotino.
Il copione prevedeva uscita al solito svincolo, rifornimento al solito distributore dopo aver percorso i soliti 10-12km, gli ultimi 10€ nel portafogli avrebbero spento la spia della riserva e garantito un sicuro e agevole ritorno a casa.
Forse il buio, forse il troppo rilassamento o un sussulto del bambino erano stati sufficienti per un attimo di distrazione e lasciarsi alle spalle lo svincolo.
Si stavano percorrendo i 10-12 (forse più) Km, non in direzione del distributore dopo lo svincolo, ma per raggiungere la prossima uscita che, per quanto vicina poteva essere, avrebbe condotto ad una zona poco conosciuta.
La spia della riserva ricordava impietosa che si stava percorrendo inutilmente un bel tratto di strada, i 10€ rimasti perdevano km dopo km il loro potere d’acquisto.
L’uscita dallo svincolo immetteva in una zona buia e deserta, nessuno a cui chiedere, inizia un lungo giro random alla ricerca preoccupata (tendente al disperata) di un distributore, non sarebbe stata tale se non ci fosse stato un bimbo a bordo.
Dopo un lungo girare a vuoto, illuminata e raggiante come una stella cometa, la stazione di servizio.

Self service

Potete credere o non credere a quanto segue, non abbiamo avuto motivo di dubitare e riportare quanto ci è stato narrato.
La spia segnalava da tempo lo stato di riserva e i 10€ a disposizione non sarebbero bastati a coprire il viaggio, ancora lungo, di ritorno.
In ogni caso l’unica cosa che rimaneva da fare, era rifornirsi con quanto si aveva a disposizione e tentare.
Ed è in quel momento che si nota una banconota da 20€ che fuoriusciva dalla fessura dove solitamente si introducono per fare rifornimento, forse rifiutata, forse dimenticata, forse… forse… sta di fatto che era lì.
Per correttezza il giovane papà aspetta una decina di minuti prima di fare rifornimento (offerto da chissà chi?) e altrettanti dopo per vedere se qualcuno veniva a reclamare la banconota… niente…
Si riparte, il bimbo continuava a dormire tranquillo, si torna verso casa accompagnati, pensando alla banconota da 20€ che aveva risolto la situazione, da un dubbio:

e tu… da dove sei sbucata?

Secondi 20€: lo strapieno

Domenica mattina, tempo mite, giornata ideale per andare a trovare i nipoti che non vedeva da tempo. Un signore di mezza età, passata da poco la cinquantina, decide che è il modo migliore per trascorrere quella giornata di festa.
Rapidi i preparativi, altrettanto il controllo delle finanze, 20€ per il rifornimento e 50€ da investire in regali per i nipoti, i 70€ contenuti nel portafogli sarebbero stati più che sufficienti per la giornata.
L’automobile segnalava da tempo carenza di carburante, Km per giungere a destinazione ne mancavano ancora molti.
In notevole anticipo sulla tabella di marcia c’era tutto il tempo per fare comodamente rifornimento e recarsi in qualche negozio aperto o supermercato per l’acquisto dei regali.
Pausa obbligata al primo distributore deserto.
Dotato di una certa preparazione in rifornimento self-service, introduce con sicurezza la banconota da 20€, comincia a spicciolare sulla pulsantiera che in quel momento si presenta più complicata.
Touch-screen unico per tutte le pompe, accetta bancomat, doppia pulsantiera una forse per i codici l’altra… l’altra non si sa… era ormai entrato in stato confusionale.
Nessuna pressione (ormai casuale) dava segni di reazione da parte di quell’ostico e odiato marchingegno.
Il tasto “ANNULLA” pone fine agli inutili tentativi, solo che invece di vedersi restituire la banconota da 20€ introdotta (che idea assurda!!!) vede spuntare una ricevuta di pari valore.
Le finanze a quel momento ammontavano ancora a 70€, 20 in scontrino, 50 in banconota, unica differenza il serbatoio vuoto.
Il rifornimento ormai era necessario, optando per il distributore successivo sperando in un sistema più amichevole di pagamento.
Le cose vanno decisamente meglio e il primo distributore che gli si presenta elargisce generosamente carburante per 50€, unica banconota disponibile in quel momento.
Difficile acquistare regali con uno scontrino da 20€ di carburante, due abbracci in più avrebbero forse compensato i mancati pensierini.
La giornata con i nipoti passa, anche senza regali, serena e tranquilla, alla fine un rapido saluto e partenza per far ritorno a casa.
Passando davanti al famigerato self-service che, se non usato a dovere, converte banconote in scontrini, si chiedeva quando avrebbe potuto incassarlo visto che era una strada che percorreva di rado.
Caso vuole che passandogli a fianco vede armeggiare un uomo vicino alle colonnine, chiede informazioni e come risposta gli viene detto che i soldi non potevano essere rimborsati, il carburante ben volentieri.
Il serbatoio conteneva quasi una cinquantina di euro, ce ne sarebbero stati altri 20? C’era un solo modo per saperlo, provare!
Tutto quello che era stato preventivato, regali ai nipoti compresi, è finito nel serbatoio.
Il risultato è uno strapieno da 70€ che la vettura forse non ha mai visto e non vedrà più.

Terzi 20€: la beffa

fare rifornimento con i nuovi pannelli touch screen a volte diventa una partita alle slot machine

Questa volta è una persona anziana che una Domenica mattina decide di andare a trovare i nipoti. Siccome in questi brevi racconti facciamo i conti in tasca alla gente veniamo a scoprire che questa persona ha nel portafogli 30€, una banconota da 20€ per il carburante (quanto serve per il viaggio di andata e ritorno) e due banconote da 5€ da regalare ai nipotini.
Di questa storia si conosce qualche particolare in più, è la stessa persona anziana, amareggiata per quanto è successo, a fornirceli.
Il self-service si trova a Carignano (in provincia di Torino), la storia risale a fine giugno o ai primi di luglio del 2020.
A creare confusione un cartello posto davanti a una colonnina di carburante con su scritto “SERVITO“.
Cosa abbia inteso non si sa, sta di fatto che parcheggia davanti intenzionato a rifornirsi proprio da quella colonnina.
Con sicurezza, nonostante l’età apparente di una settantina d’anni o forse più, introduce la banconota da 20€ e cerca di avviare la colonnina scelta.
Manovra inutile, il touch-screen la presenta di colore rosso, un signore vicino cerca di dare qualche consiglio.
Dopo alcuni inutili e imbarazzanti tentativi la persona anziana si reca a chiedere informazioni al gestore all’interno del bar.
All’uscita chiaramente non trova nè il credito dei 20€ in sospeso, né il gentile signore che forniva consigli e con lui si era volatilizzata anche l’autovettura.
Gentile proprio no, fortunato neanche, niente lo accomuna al giovane papà che aspetta 10 minuti, nonostante la necessità, prima di utilizzare quella banconota non sua.
Da parte dello staff di Quipercaso i migliori complimenti a questo gentiluomo per l’audace impresa e il congruo bottino…

le cose succedono per caso

banconota da venti euro

ed è quanto viene narrato in questi brevi racconti, che hanno visto 3 distinte persone in 3 diverse situazioni con 3 esiti diversi, elemento comune una banconota da 20€.
Convinti che i self-service diano origine a molte di queste storie, saremmo interessati ad ascoltare anche la tua per poterla raccontare.
Chiaramente se vede come protagonista una banconota da 20€.

< indietro <

Iscriviti a Quipercaso

0
PHP Code Snippets Powered By : XYZScripts.com