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paese senza internet

È iniziato quasi per scherzo… un modo di dire utilizzato ogni qualvolta si fa visita a genitori o a parenti di vecchio stampo (i refrattari alla tecnologia), persone che abitano nel paese dove non c’è internet.
Il modo di dire è rimasto e il luogo anche… abitato di solito da persone che hanno poca dimestichezza, accompagnata da diffidenza e scarso interesse, verso tutto ciò che è tecnologico.
Parlando di province e paesi non potevamo non includere il paese dove non c’è internet.
Un paese dove le persone, specialmente le più anziane, chiedono veramente poco…
attenzione, considerazione e presenza.

visita a persone nel paese senza internet

pensieri e consigli per la 3ª età

Recandoti nel paese dove non c’è internet è inutile munirsi di apparati tecnologici, cellulari, tablet… elementi di disturbo per qualsiasi pacata e rilassata conversazione, difficile essere attenti e disponibili se contemporanemente arrivano insistenti e fastidiose richieste da WhatsApp.
La rinuncia tecnologica (dura per chi è a stretto e continuo contatto con il cellulare) è ampiamente compensata, almeno a quanto riferisce la statistica, da una cucina più curata.
Sembra infatti che nel paese dove non c’è internet le persone, in particolare mamme e nonne, dispongano di maggior tempo da dedicare alla cucina e a coccolare figli e nipoti.
Nel paese dove non c’è internet la cucina è ancora a base di bistecche e patatine fritte…

relazioni nel paese senza internet

Difficile trovare tavoli. scrivanie e pc nel paese dove non c’è internet molto più facile, quando il tempo lo permette, trovare panchine piene di persone e… qualche bastone appoggiato qua e là..
La panchina è il luogo dove ci si confronta, per carità non facciamo confusione con i social… la panchina è il luogo dove ci si racconta e ci si ascolta, ogni persona è un libro che riporta capitolo dopo capitolo una intera vita (avete presente Fahrenheit 451).
L’osservatore occasionale (il navigatore del reale) è in grado di cogliere solo lamentele e monotonia, basterebbero poco meno di 10 minuti… per capire bisogna fermarsi e aver voglia di ascoltare ed è allora che vengono fuori frammenti e racconti di vita reale che vale la pena conoscere.
Se sappiamo tante cose del passato, lo dobbiamo ai racconti di chi ha vissuto prima di noi, notizie spicciole e apparentemente di poca importanza che valgono forse più di una lezione di storia.


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