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musica lirica si, musica lirica no…

Ci sarà un motivo se fra tutti i generi musicali, a patto che la musica lirica possa considerarsi tra questi, giovani e meno giovani faticano ad apprezzare.
Nel quesito si è specificato volutamente musica lirica, sembra invece che la musica sinfonica sia maggiormente ascoltata e apprezzata.

giovani e giovanissimi

hanno i loro idoli e modelli di pari età o poco più grandi, li possono seguire a ciclo continuo, in qualsiasi luogo e in qualsiasi orario.
Youtube è una fonte inesauribile e aggiornata di video, i numeri di visualizzazioni non possono che confermare l’alto indice di gradimento che, questa niuova generazione di musicisti e/o cantanti, riscontra.
Tra i nuovi stili emergenti si può trovare la trap (rap rinnovato), l’lndie (rock alternativo), l’andes step ed altri.
La tecnologia degli anni 2020, ha reso accessibili a chiunque strumenti di produzione musicale, un locale idoneo e una connessione Internet sono più che sufficienti.

meno giovani

genarazione frizzante che può ancora contare sulla presenza di figure altrettanto frizzanti.
Celentano, Morandi e Baglioni ancora in auge, complessi musicali come i Pooh, Dik Dik seguono a ruota, gruppi di successo come i Nomadi continuano a raccogliere consensi dopo aver riorganizzato e rinnovato i componenti.
Patrimoni musicali di cantanti di successo ripresi dai loro stessi figli, trasmessi con fedeltà e originalità, Filippo (figlio di Ivan Graziani) e Alberto (figlio di Pierangelo Bertoli) due classici esempi.
Molte teste brizzolate oltre ad ascoltare musica degli anni ’60 hanno avuto modo di suonarla in gruppi parrocchiali o in cantine, grazie alla diffusione in quel periodo di strumentazione elettronica (chitarre, organi e/o pianole).

e la musica lirica…

appare evidente che nei due gruppi appena riportati, giovani e meno giovani, trova poco spazio.
Su invito di appassionati abbiamo assistito ad una serata lirica, serata interessante e piacevole, ma l’invito è stato la molla determinate.
Eppure la musica lirica è e continuerà ad essere seguita da estimatori e gruppi di appassionati che sostengono, attraverso la loro partecipazione, stagioni liriche nei diversi teatri d’Italia.
Da dove nascono quindi le difficoltà, le perplessità di molti?
Sicuramente brani come “Dio è morto” di Guccini o “Eppure soffia” di Bertoli lanciano messaggi forti, chiari e inequivocabili.
Inutili i paragoni tra questi messaggi e quelli che si riescono a cogliere ascoltando un brano d’opera lirica.
La risposta per quanto banale è che la musica lirica non è per tutti, rispetto ad altri generi, che coinvolgono la parte emotiva in modo più rapido e diretto, richiede maggiore conoscenza e sensibilità.

quindi…

dando un’occhiata rapida al social traspare in modo evidente che è frequentato da persone che di primavere ne hanno un discreto numero e a volte qualcuna in più.
Paragonabili a 4 amici al bar desiderosi di approfondire l’argomento con appassionati, non limitandosi ad ascoltare brani ma condividere conoscenze, approfondimenti ed esperienze.
Chi partecipa a Quipercaso di preferenza ama scrivere prendendosi il tempo e lo spazio necessario, è un piacere che speriamo di condividere con te che ci stai leggendo…

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